REGOLAMENTO INTERNO NAZIONALE
Il Regolamento ha la funzione
di:
a) Interpretare lo Statuto.
b) Spiegare e precisare lo
Statuto nelle sue applicazioni.
e) Definire ed organizzare la
struttura periferica nei
dettagli, fissandone i limiti.
1- REGOLAMENTO INTERNO NAZIONALE
(R.I.N.)
1.1- Il R.I.N. é esteso a tutta
l’Associazione ed ha priorità
assoluta su regole dettate da
esigenze locali e predisposte
dagli organi periferici.
1.2- Il R.I.N. può essere preso
in visione dagli associati con
consegna diretta presso gli
organi locali, o con richiesta
presso la sede Nazionale.
1.3- Il R.I.N. viene rinnovato,
modificato in tutto o in parte e
integrato con circolari
deliberate dal Consiglio
Direttivo Nazionale.
1.4- Il R.I.N. si suddivide in
titoli e articoli i quali sono
in numero variabile.
1.5- Chiunque appartiene
all’Associazione ha l’obbligo di
osservare il Regolamento senza
contestano, comunque tutti gli
associati hanno la possibilità
di segnalare eventuali
correttivi o miglioramenti in
forma scritta presso la Sede
Nazionale.
2- DIVISIONE TERRITORIALE
2.1- Territorio Italiano
Responsabile Giuridico:
Presidente Nazionale.
Responsabile Organizzativo:
Consiglio Direttivo Nazionale (C.D.N.).
2.2- Coordinamento Aree
Regionali .
Comprende il Territorio di più
Regioni suddivise in aree di
riferimento :
Coordinamento Area nord- ovest
(Piemonte, Liguria, Valle
d’Aosta );
Coordinamento Area nord
(Lombardia , Emilia-
Romagna,Toscana) ;
Coordinamento Area nord- est
(Trentino Alto Adige, Veneto,
Friuli Venezia Giulia );
Coordinamento Area centrale (
Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo,
Molise);
Coordinamento Area sud- insulare
(Campania, Basilicata , Puglia,
Calabria, Sicilia, Sardegna);
Responsabile organizzativo:
Coordinatore Area Regionale (Co
.a. Re)
2.3- Coordinamento Provinciale (C.P.).
Comprende il territorio della
Provincia e i Coordinamenti
Territoriali.
Responsabile Organizzativo:
Coordinatore Provinciale (Co.
Pro.)
2.4- Coordinamento Territoriale
(C.T.).
Comprende il territorio
stabilito dal C.P. in base alle
esigenze organizzative della
Provincia.
Responsabile Organizzativo:
Coordinatore Territoriale (Co.
Te.)
3- STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE
3.1- Organigramma
Amministrativo:
a) Assemblea Nazionale (A.N.).
b) Consiglio Direttivo Nazionale
(C.D.N.).
e) Assemblea Coordinamento Area
Regionale (A.C.A. R.).
d) Assemblea Coordinamento
Provinciale (A.C.P.).
3.2- Organigramma Operativo.
a) Consiglio Direttivo Nazionale
(C.D.N.).
b) Presidente Nazionale (P. N.).
e) Vice Presidente Nazionale (V.P.N.).
d) Segretario Nazionale (S.N.).
e) Coordinatore Area Regionale
(Co. a .Re.).
f) Coordinatore Provinciale (Co.
Pro.).
g) Coordinatore Territoriale
(Co. Te.).
3.3.- Organismi Ausiliari.
a). Centro Studi Nazionale (C.S.N.).
b). Comitato Nazionale di
Controllo (C.N.C.)
c). Commissari Straordinari
3.4- Organismi di Consulenza
a). Consulenti esterni attività
di settore
b). Comitato Nazionale
Formazione e Lavoro
c). Comitato Nazionale Strategie
e Sviluppo
4- FUNZIONE ED ORGANIZZAZIONE
DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI
4.1- L’Assemblea Nazionale è
regolata dagli art. 15, 16 e 17
dello Statuto Nazionale ed ha
competenza su tutto il
territorio Nazionale.
4.2- Il Consiglio Direttivo
Nazionale é regolato dagli art.
17,18 dello Statuto
Nazionale ed ha competenza su
tutto il territorio Nazionale.
elegge il Consiglio
Direttivo Nazionale.
4.3- Assemblea del Coordinamento
Area Regionale (A.C.A.R.).
E’ l’Organo sovrano della
Regione ed elegge il Consiglio
direttivo del Coordinamento
Area Regionale (C.D.C A.R.).
L’Assemblea viene convocata dal
Co .a .Re. in carica anche con
una semplice telefonata.
L’Assemblea é regolarmente
insediata in prima convocazione
con la presenza di almeno i 2/3
dei Delegati del C.P.. In
seconda convocazione
indipendentemente dai numero dei
presenti. Là Seconda
convocazione si deve tenere
entro e non oltre le 48 ore
successive; assume la Presidenza
dell’Assemblea il Co. A. Re..
4.4- Consiglio Direttivo del
Coordinamento Area Regionale (C.D.C.A.R.).
a) Ogni delegato Provinciale si
può candidare a membro del
C.D.C.A.R., viene eletto chi ha
ottenuto il maggior numero di
voti. Ogni delegato può
esprimere una preferenza, con
voto segreto, indicando nome e
cognome del prescelto.
In caso di parità di voti, viene
eletto il più anziano in ordine
di tempo iscritto
all’Associazione.
b) Il C.D.C.A..R. rimane in
carica 36 mesi salvo sospensione
ed eventuale commissariamento
per gravi motivi, sia di ordine
amministrativo che per
divergenze con lo spirito
associativo.
Altresì decade qualora i 2/3 dei
membri del C.D.C.A.R.
rassegnassero le dimissioni
inviandole per iscritto al
Presidente Nazionale ed in copia
al Segretario del C. A.R..
4.5- Assemblea del Coordinamento
Provinciale (A.C.P.).
E’ l’Organo sovrano della
Provincia e viene convocata dal
Co. Pro. L’Assemblea é
regolarmente insediata con la
presenza di 1/3 degli iscritti.
Il verbale con l’elenco dei
presenti e lo svolgimento della
Assemblea sarà redatta da un
segretario che sarà nominato per
la circostanza. Ogni verbale
deve essere firmato da almeno la
metà dei partecipanti e
trasmesso in fotocopia o via fax
alla Presidenza Nazionale.
L’A.C.P. ha il compito di
eleggere 4 Delegati per I’A.C.A.R..
5- FUNZIONE ED ORGANIZZAZIONE
DEGLI ORGANI OPERATIVI
51- Presidente Nazionale.
a) Rappresenta Legalmente
L’Associazione, le sue funzioni
sono regolate dagli art. 15, 17,
19 e 20 dello Statuto Nazionale.
b) Ha la facoltà di nominare dei
Consiglieri alla Presidenza fra
gli iscritti in numero non
superiore a 4.
Dirige il giornale di categoria
ANDOSP informazione e nomina i
responsabili di struttura con
ratifica del C.D.N.
Può nominare dei Consulenti
Esterni in tutti quei settori
che si ritenga necessario.
Altresì ha il compito di
nominare il Direttore Generale
del C.S.N. con ratifica del
C.D.N..
c) In prima nomina insedia i
coordinamenti periferici,
Regionali e Provinciali. Tali
nomine debbono essere ratificate
con delibera del C.D.N. e durano
in carica 15 mesi entro i quali
il coordinatore in carica deve
provvedere all’organizzazione
definitiva.
d) Nomina i Commissari
Straordinari con ratifìca del
C.D.N..
5.2- Vice Presidente Nazionale.
Assiste il Presidente ed in caso
suo impedimento, e previa
delega, lo sostituisce con gli
stessi poteri.
5.3- Segretario Nazionale.
Ha il compito di controllare la
situazione contabile, detiene i
registri ufficiali, firma
congiuntamente al Presidente le
domande di ammissione dei Soci,
provvede alla firma
corrispondente corrente e svolge
ogni altro compito a lui
demandato dalla Presidenza.
5.4- Coordinatore Area Regionale
Pro-tempore.
a) E’ indicato in prima nomina
dal Presidente Nazionale con
ratifica del C.D.N.
b) Il Co .a. Re. ha il compito
di rappresentanza
dell’Associazione per le aree di
competenza e quindi può
stabilire rapporti con gli
organismi Pubblici e Privati a
questo livello.
Qualunque tipo di accordo deve
essere formalizzato per
iscritto.
e) Il Co. a. Re. ha la funzione
di sviluppare il Coordinamento
fino alla costituzione
definitiva., inoltre ha il
compito:
I) Promuovere l’attività
associativa nell’ambito
dell’Area Regionale.
II) Coordinare l’attività del
Co. Pro.
III) Gestire i contributi
Regionali con l’obbligo di
rispettare le direttive del
C.D.N..
IV) Intrattenere rapporti con la
struttura Universitaria di
riferimento.
V) Attuare tutte quelle
iniziative per rendere efficace
l’attività dell’Associazione
nell’ambito dell’area Regionale
(Congressi, Attività di
Propaganda, Masters, Corsi di
formazione .
Interventi sui Mass-Media locali
con argomentazioni
esclusivamente mirate alle
iniziative dell’Associazione e
alle varie problematiche della
categoria.
Per i rapporti con i Mass-Media
Nazionali gli interventi devono
essere preventivamente accordati
con la Presidenza Nazionale.
d) Alla fine ogni anno solare,
entro e non oltre il 30 gennaio
dell’anno successivo
deve inviare al C.D.N.:
I) Rendiconto delle attività
associative Regionali.
II) Il) Organizzazione del C.A.
R., C.P. e C. T..
III) Tutti i Verbali del
C.D.C.A.R..
IV) Modifiche di assetto e
competenze.
V) Raccolta cronologica degli
interventi sui Mass-Media.
VI) Rendiconto economico
relativo all’anno precedente che
deve essere approvato dal
C.D.C.A R..
e) Il Co. a. Re. nomina il.Vice
Coordinatore che lo sostituisce
con le stesse funzioni in caso
di suo impedimento
Propone la nomina del
responsabile del C.S.A
R..(Centro Studi Area Regionale)
f) Il Co. a Re. nomina il
segretario del C. A.R. che ha il
compito di coordinare l’attività
burocratica dell’area di
riferimento.
I) Redige i libri contabili.
II) Redige il Bilancio
consuntivo del C.A. R. aI 3 1.12
di ogni anno.
III) Raccoglie le documentazioni
relative alle strutture
periferiche.
IV) Redige il libro Verbali
dell’ A. C .R. e del C.D.C.A.R..
V) Svolge ogni altro compito a
Lui demandato dal Co. a. Re.
5.5- Coordinatore Provinciale
Pro-tempore.
a) E’ un iscritto
all’Associazione che viene in
prima nomina indicato dal
Co.a.Re.e ratificato C.D.N.. o
in sua assenza dal Presidente
Nazionale con ratifica del
C.D.N.
b) Il Co. Pro. ha il compito di:
I) Nominare il Vice Coordinatore
Provinciale.
Il) Coordinare l’attività della
propria Provincia.
III) Nominare i Coordinatori
Territoriali e dare loro
territorio di riferimento.
IV) Prendere accordi e
contattare Enti ed Organismi
eventuali contributi.
Tutti i rapporti devono essere
formalizzati per iscritto.
V) Istituire i rapporti con i
Mass-Media Locali. Tali rapporti
possono essere presi
indipendentemente da
autorizzazioni superiori, fermo
restando che gli argomenti
trattati non devono in nessun
modo intaccare quelli che sono i
principi e lo scopo associativo.
VI) Inviare ogni 6 mesi 30.06 e
3 1.12 al C.D.C.A.R. o in sua
assenza al C.D.N.:
a) Organizzazione del
Coordinamento Provinciale.
b) Nominativi dei Coordinatori
Territoriali e territori di
riferimento.
e) Attività svolte.
d) Gestione di Cassa.
e) verbali delle riunioni in
fotocopia o via Fax al C.D.C.R.
o in sua assenza al C.D.N.
Per tutti gli altri incarichi
valgono le disposizioni relative
al C.R..
5. 6- Coordinatore Territoriale.
a) E’ il responsabile del
territorio di riferimento
assegnatogli dal C.P..
b) Dura in carica 15 mesi e
comunque fino a revoca scritta o
dimissioni.
c) Viene nominato dal Co. Pro.
d) La sua funzione è di:
1) Organizzare sul territorio di
competenza tutte quelle
iniziative per rendere efficace
l’attività dell’Associazione.
lI) Informare gli associati
sulle attività associative dando
loro un supporto di consulenze.
III) Operare all’interno
dell’Università di riferimento
intrattenendo rapporti di
segreterie, altresì intrattenere
rapporti con Associazioni ed
Enti Locali.
IV) Per ogni altra iniziativa
che non rientri nel proprio
ruolo bisogna fare riferimento
al Co. Pro..
5. 7- I coordinamenti periferici
Regionali e Provinciali per la
loro costituzione definitiva
devono necessariamente rientrare
nei parametri stabiliti dal
C.D.N..
I) Numero minimo di iscritti per
Coordinamento Provinciale
stabiliti in base a tabulati
Provinciali di riferimento, con
delibere del C.D.N. specifiche
per ogni Regione.
II) Applicazione massimale degli
art. 5.4, 5.5, 5.6 del R.I.N..
III) Costituzione attraverso
Statuti periferici e autonomia
amministrativa e patrimoniale.
6- DISTRIBUZIONE DEI CONTRIBUTI
NELLA FASE DI COSTITUZIONE
6.1- I contributi corrisposti da
istituzioni, enti, università,
organismi privati etc. vengono
riscossi dalla sede nazionale
che li ripartisce in misura non
inferiore al 40% ai
coordinamenti periferici delle
Aree Regionali in fase di
costituzione.
6.2- Le quote associative
vengono distribuite agli organi
periferici provinciali,
regolarmente strutturati ed
insediati, in misura del 40%
della somma totale degli
aderenti della provincia stessa.
I Coordinamenti Provinciali in
fase di costituzione hanno
l’obbligo di versare il 40%
delle proprie spettanze al
Coordinamento Area Regionale
provvisorio.
La gestione economica e
finanziaria dei fondi quota e
dei contributi deve essere
finalizzata esclusivamente per
lo sviluppo di quelli che sono
gli obiettivi associativi.
7- ORGANISMI AUSILIARI
7.1- L’A.N.DO.S.P. ha istituito
presso la sede Nazionale il
C.S.N. che ha il compito di
coordinare:
a) La struttura organizzativa
del servizio “DATA BANK”.
b) Il servizio informazione
studenti.
c) Editoria promozionale.
d) Ricerca
e) L’organizzazione di
congressi, forum, dibattiti e
tutte le attività culturali
della categoria
f) L’organizzazione di un
comitato di studi per la
costituzione dell’ Associazione
Europea.
7.2 - Struttura e
organizzazione.
a) Il C.S.N. è coordinato da un
Direttore Generale nominato tra
gli appartenenti della
Associazione o tra personalità
con particolare competenza nel
settore.
Viene nominato dal Presidente
Nazionale con delibera al C.D.N..
b) Il Direttore Generale ha il
compito di organizzare e
strutturare tutte le attività
del
C.S.N..
Può nominare due Vice Direttore
e due consiglieri tra gli
iscritti all’Associazione.
7.3-Gestione finanziaria del
C.S.N .
E’ controllata dal C.D.N. e
rientra nelle attività
associative di bilancio
Nazionale .
7.4- Il C.D.N. stabilisce con
apposite delibere le spettanze
sui fondi e le percentuali di
competenza del C.S.N.
7.5- Per tutto ciò non riportato
sul C.S.N. il C.D.N. interverrà
di volta in volta attraverso
delibere specifiche.
8- COMITATO NAZIONALE DI
CONTROLLO
Il C.N.C. è composto da cinque
membri tra gli iscritti
all’Associazione nominati per
tre anni dal Consiglio Direttivo
Nazionale, al suo interno
verranno eletti:
8.1-IL PRESIDENTE con il compito
di gestire l’organizzazione e
controfirmare gli atti
deliberativi di questo istituto;
8.2-IL SEGRETARIO con il compito
di registrare , controfirmare e
notificare gli atti deliberativi
di tale istituto.;
8.2-I CONSIGLIERI con il compito
a maggioranza semplice gli atti
deliberativi;
le attribuzioni del C.N.C. sono:
a) controllo sulla corretta
applicazione delle norme
proposte dall’Albo Associativo
Nazionale;
b) delibera degli eventuali
provvedimenti disciplinari;
c) provvede alla tenuta
dell’Albo Associativo Nazionale,
alle iscrizioni e cancellazioni
degli appartenenti;
d) propone al C.D.N. le quote
annuali previste per
l’iscrizione nella misura dello
stretto necessario per il
mantenimento autonomo di tale
istituto;
e) programma e sviluppa previa
approvazione del C.D.N. tutte
quelle attività necessarie al
miglior inserimento
professionale degli
appartenenti.
9 COMMISSARI STRAORDINARI
9.1- I Commissari Straordinari
vengono nominati dal Presidente
Nazionale con ratifica del
C.D.N. fra gli iscritti
dell’Associazione ed hanno il
compito di sostituire, per un
periodo di sei mesi, entro i
quali bisogna procedere a nuove
elezioni, i Coordinatori
Regionali che decadono per gravi
motivi di ordine amministrativo
che per divergenze con lo
spirito associativo.
10.- ORGANISMI DI CONSULENZA
10.1- Consulente esterno
Il Presidente Nazionale per la
consulenza su problematiche di
tipo economico,
politico-sociali, commerciali e
tributarie, legali e in tutti
quei settori che si ritenga
necessario, può nominare dei
Consulenti Esterni.
10.1a- La collaborazione dei
Consulenti Esterni é a titolo
gratuito se non diversamente
previsto nel verbale di nomina,
e deve essere ratificata con
delibera del C.D.N..
10.1b- La nomina di chi si
propone alla consulenza é
subordinata alla presentazione
presso la Presidenza Nazionale
di una richiesta scritta.
Nella valutazione hanno priorità
i titoli di merito di ogni
candidato.
10.2-Comitato Nazionale
Formazione e Lavoro
E’ composto da tre membri
nominati dal C.D.N. e scelti tra
i soci o tra alte personalità
del settore. Ha il compito di
individuare e proporre
attraverso dei programmi
annuali, le linee di sviluppo
formative e di lavoro per la
categoria.
10.3-Comitato Nazionale
Strategia e Sviluppo
E’ composto da tre membri
nominati dal C.D.N. e scelti tra
i soci o tra alte personalità
del settore. Ha il compito di
proporre le linee strategiche di
intervento sulla promozione e
sviluppo dell’immagine
associativa, attraverso dei
programmi annuali di intervento.
10.4- Gli organismi AUSILIARI E
CONSILIARI non sono elettivi e
possono essere sciolti in ogni
momento dal C.D.N . con delibera
motivata.
11- ISCRIZIONI, DIRITTI E DOVERI
11.1- Possono iscriversi all
‘Associazione tutti i laureati
in Scienze Politiche sul
territorio nazionale.
11.2- Tutti coloro che abbiano
interesse a sostenere le
finalità associative (Enti,
Associazioni, Società) vedi art.
8 dello Statuto Nazionale.
11.3- L’iscrizione é altresì
aperta agli studenti di tutte le
facoltà di Scienze Politiche su
tutto il territorio Nazionale,
che saranno iscritti nel
Registro Nazionale
dell’Associazione nella Sezione
Studenti.
a) Gli studenti possono
usufruire dei servizi
associativi a loro preposti.
b) Gli studenti al pari dei
dottori possono avere
all’interno dell’Associazione
cariche rappresentative
12- SIMBOLO DELL’ASSOCIAZIONE
12.1- Il simbolo
dell’Associazione consiste nella
raffigurazione di un libro
aperto visto in prospettiva che
si presenta come su un piano
leggermente inclinato, con la
parte posteriore più alta e
ruotata verso destra.
Posta sul libro é rappresentata
la figura del globo terrestre
visibile a metà, i cui contorni
inferiori seguono l’andamento
delle pagine del libro. Le due
figure costituiscono una sola
dove al centro della stessa, il
globo terrestre esce dal libro.
Si notano l’Europa, parte
dell’Asia e dell’Africa.
Disposta in posizione ellittica
concentrica alla figura, nella
porzione superiore del globo, vi
é la dicitura “A.N.DO.S.P.”.
Esternamente vi è la dicitura
Associazione Nazionale Dottori
in Scienze Politiche disposta
sui 3/4 esterni del simbolo,
lasciando libero il quarto
inferiore.
I colori sono il bianco sullo
sfondo, nero per le scritte ed i
contorni, grigio molto chiaro
per il mare, grigio scuro per la
terra, ed un grigio medio per le
parti interne visibili nella
copertina del libro.
13.DISPOSIZIONI TRANSITORIE E
FINALI
13.1 Tutte le attività
Associative fino alla
costituzione degli organismi
operativi
verranno gestiti dal C.D.N. ,il
quale interverrà di volta in
volta con specifiche delibere. .
13.2 Tutte le nomine di
consulenza e di collaborazione e
gli incarichi negli organismi
associativi sono a titolo
gratuito se non diversamente
previsto da apposita delibera
del C.D.N. e ratificata in sede
di approvazione del bilancio
associativo.
13.3 Per tutto ciò non previsto
valgono le disposizioni di legge
generali sulle Associazioni e
quelle dello Statuto Nazionale.
R O M A
Delibera C.D.N. N°2 del 28.10.00
IL PRESIDENTE
Dott. Pasquale Rappocciolo
TOP^
Stampa
STATUTO PROVINCIALE
ART.1
Si costituisce il Coordinamento
Provinciale dell’Associazione
Nazionale dei Dottori in Scienze
Politiche
A.N.DO.S.P.
di______________________ con
sede
in______________________________________
organo
Periferico dell’Associazione
Nazionale Dei Dottori in Scienze
Politiche costituita con un suo
statuto in conformità allo
Statuto Nazionale ed al
Regolamento Interno Nazionale
L’Associazione ha competenza
nell’ambito del proprio
territorio ed autonomia
economica, patrimoniale,
funzionale, fiscale e
tributaria.
Potrà dotarsi di Partita IVA e
Codice Fiscale propri in
presenza di autonoma gestione
fiscale e patrimoniale
Art.2
Il Coordinamento Provinciale di
______________________ deve
svolgere funzione propulsiva nei
confronti del l’Associazione
Nazionale e seguirne gli
indirizzi, demandando alla
stessa la realizzazione di
iniziative di interesse generale
per la categoria con specifico
carattere sindacale e di
rappresentanza.
ART.3
Il coordinamento ha durata
illimitata.
ART.4
Sono organi del coordinamento
provinciale:
a) Assemblea Provinciale;
b) Consiglio Direttivo
Provinciale
4.1 L’ASSEMBLEA PROVINCIALE
1. E’ l’organo sovrano
dell’Associazione è formata da
tutti i soci effettivi in regola
con il pagamento della quota
annuale.
2. Il Coordinatore Provinciale
convoca l’Assemblea di tutti i
Soci effettivi una volta
all’anno, ogni qualvolta lo
ritenga necessario e su
richiesta di almeno un terzo dei
Soci effettivi.
3. L’Assemblea è presieduta dal
coordinatore Provinciale .Essa è
regolarmente costituita in prima
convocazione con la presenza di
almeno la metà dei soci
effettivi in seconda
convocazione qualunque ne sia il
numero. L'Assemblea delibera a
maggioranza semplice, con i voti
dei soli Soci Effettivi. Per
modificare lo Statuto, è
necessario un intervento
deliberativo dell’Assemblea
Nazionale su richiesta dei due
terzi dei soci aventi diritto al
voto.
4.2 Compiti dell’Assemblea dei
Soci sono:
1. applicare gli indirizzi
generali delle attività annuali
impartite della sede nazionale
2. approvare i bilanci,
3. ratificare l’ammissione,
dimissioni e radiazione dei
Soci;
4. proporre eventuali modifiche
dello Statuto;
5. deliberare lo scioglimento
dell’Associazione;
6. eleggere ogni trentasei mesi
il Consiglio Direttivo del
Coordinamento Provinciale;
7. eleggere due rappresentanti
per il coordinamento Area
Regionale.
4.3 IL CONSIGLIO DIRETTIVO
PROVINCIALE.
1. Il Consiglio Direttivo
Provinciale si compone di un
Presidente (Coordinatore), un
Vice Presidente e un Segretario
eletti tra i soli membri
effettivi oltre ai consiglieri
fino ad un numero massimo
di_______;
2. Si riunisce una volta al mese
ed ogni altra volta che lo
convochi il Presidente
(Coordinatore) o ne faccia
richiesta due dei suoi membri.
3. Le decisioni sono prese a
maggioranza dei presenti, per la
validità delle deliberazioni è
necessario la presenza di almeno
tre membri.
4. Predispone i bilanci
preventivi e consultivi
5. Delibera l’ammissione dei
nuovi Soci effettivi.
6. Delibera i provvedimenti
disciplinari.
7. Convoca l’Assemblea dei Soci
predisponendo ordini del giorno
e relazioni scritte da inviare
all’atto della convocazione.
8. procede all’assunzione di
impiegati e dipendenti.
9. Determina la retribuzione di
impiegati e dipendenti.
ART.5 ORGANIZZAZIONE E COMPITI
5.1 Il Presidente (Coordinatore)
del C.D.P. prende il nome di
Co.Pro. (Coordinatore
Provinciale),ha il potere di
firma è rappresenta legalmente
l’Associazione di fronte a terzi
e in giudizio, ha il compito di:
1. Coordinare l’attività della
propria Provincia.
2. Nominare i Coordinatori
Territoriali e assegnare loro il
territorio di riferimento previa
ratifica del C.D.P.
3. Prendere accordi e contattare
Enti ed Organismi per eventuali
contributi, tutti i rapporti
devono essere formalizzati per
iscritto.
4. Istituire rapporti con i
mass-media locali, tali rapporti
possono essere presi
indipendentemente da eventuali
autorizzazioni superiori, fermo
restando che gli argomenti
trattati non devono in nessun
modo intaccare quelli che sono i
principi e lo scopo Associativo.
5.2Il Vice Presidente (Vice
Coordinatore ) assiste il
Coordinatore ed in caso di suo
impedimento, e previa delega, lo
sostituisce con gli stessi
poteri.
5.3 Il Segretario del C.D.P. ha
il compito di:
1. Inviare ogni anno al C.D.A.R.
o in sua assenza al C.D.N.:
a) Organizzazione del
Coordinamento Provinciale.
b) Nominativi dei Coordinatori
Territoriali e territori di
riferimento.
c) Attività svolte.
5.4 Coordinatore Territoriale
Regolato dall’Art. 5.6 del
R.I.N.
ART 6
Il Coordinamento ha sede al
domicilio del Coordinatore
Provinciale
pro-tempore e potrà essere
trasferito successivamente con
delibera del C.D.P. (Consiglio
Direttivo Provinciale)
ART.7
DISTRIBUZIONE DEI CONTRIBUTI
7.1- I contributi corrisposti da
istituzioni, enti, università,
organismi privati etc. vengono
riscossi dalla sede periferica
provinciale che li ripartisce
rispettivamente in misura del
20% ai coordinamenti periferici
delle Aree Regionali
definitivamente costituite ed in
misura del 20% alla sede
Nazionale
7.2-Le quote associative possono
essere riscosse dalla sede
Nazionale e distribuite agli
organi periferici di
provenienza, regolarmente
strutturati ed insediati, in
misura del 40% alle sedi
Provinciali e in misura del 10%
alle Aree Regionali altresì
possono essere riscosse dalle
sedi Provinciali dotate di
autonomia amministrativa
attraverso c/c postali o bancari
propri con l’obbligo di versare
il50% alla sede Nazionale ed
il10% ai coordinamenti Aree
Regionali.
ART.8
8.1I Masters ed i corsi di
formazione autogestiti vengono
organizzati dai coordinamenti
periferici seguendo le direttive
didattiche ed amministrative
deliberate dal C.D.N.
1. I contributi versati dai
partecipanti vengono riscossi
dalle sedi periferiche con
l’obbligo di versare alla sede
nazionale il 35% della quota di
partecipazione
2. Gli attestati di
specializzazione vengono
rilasciati dalla sede nazionale
firmati dal presidente e
controfirmati dal direttore dei
corsi.
3. La nomina dei docenti della
direzione e dell’organizzazione
dei corsi è esclusiva del
coordinamento periferico e
rientrano nel bilancio del
coordinamento.
4. Per agevolare il pagamento e
nel caso si rendesse necessaria
tale esigenza il coordinamento
provinciale e previa
autorizzazione della sede
nazionale, potrà applicare una
dilazione sul pagamento della
quota attraverso accordi con
istituti di credito locali
5. La sede nazionale garantisce
il supporto promozionale e
pubblicitario dei masters e dei
corsi a livello nazionale .
6. Le attività di promozione
locale sono a carico degli
organismi periferici.
7. Il materiale per le attività
didattiche viene fornito dalla
sede nazionale.
ART.9 .
ATTIVITA’ DI CONTROLLO
a) La sede nazionale si riserva
il controllo sul coretto
funzionamento degli organi
periferici con la prerogativa
dello scioglimento per gravi
motivi gestionali e per
divergenze con lo spirito
associativo
altresì si riserva il controllo
sulle attività formative, con
l’eventuale inserimento nei
corsi durante lo svolgimento, ed
in sede di esame, di un delegato
Nazionale
ART. 10
Per tutto ciò non previsto
valgono le disposizioni di legge
generali sulle Associazioni e
quelle dello Statuto e del
Regolamento Nazionale
Autorizzazione alla costituzione
Il Presidente e legale
rappresentante dell’Associazione
nazionale dei dottori in scienze
politiche (A.N.DO.S.P.) in base
all’Art. N°14c dello Statuto
Nazionale con delibera
AssembleareN°_______e delibera
del n_________ del Consiglio
Direttivo Nazionale.
DEMANDA
lo svolgimento delle finalità
associative al Coordinamento
Provinciale di …………… da
espletare in ottemperanza alle
direttive e a gli indirizzi
Nazionali di volta in volta
stabiliti e allo Statuto
Provinciale
Lo Statuto Provinciale è
composto da N°11 ART. più
autorizzazione alla costituzione
firmata dal responsabile
Nazionale e dal responsabile
Provinciale che accetta tutte le
condizioni ivi riportate.
Il Presidente
Nazionale
Il Coordinatore Provinciale
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ALBO ASSOCIATIVO NAZIONALE
Premessa
L'Albo Associativo Nazionale ha
il compito di garantire e
tutelare la professionalità dei
propri iscritti, nonché
migliorare i meccanismi di
funzionamento nel mercato del
lavoro favorendo l'incontro tra
la domanda e l'offerta nel
settore di riferimento.
ART.1
OGGETTO DELLA PROFESSIONE
I Dottori in Scienze Politiche
iscritti all'Albo Associativo
Nazionale, hanno competenza
specialistica nel settore
dell'Euroconsulenza e del
Management Politico, in
particolare formano oggetto
della professione:
PER L'EUROCONSULENZA:
a) consulenza e studio di
tecniche specializzate nell'area
dello sviluppo aziendale
(P.M.I.) nel contesto Nazionale
ed Europeo, progettazione e
sviluppo dei programmi di
finanziamento e contribuzione
della U.E. ed organismi
istituzionali in genere.
b) Consulenza agli organismi
istituzionali con valutazione di
politica sociale sui fondi di
finanziamento dell'Unione
Europea.
c) Specializzazione in diritto e
legislazione comunitaria,
finanza d'impresa,
giurisprudenza d'impresa,
marketing aziendale, economia
del territorio, tecnica
professionale.
PER IL MANAGEMENT POLITICO:
a) Consulenza a partiti e
movimenti politici, enti ed
istituzioni su problematiche di
politica elettorale e strategie
contestuali.
b) Consulenza specialistica sul
Marketing Politico, Psicologia
Politica e sociale (gestione
dell'immagine, public speaking),
Statistica elettorale (analisi
statistica contestuale, analisi
dei flussi elettorali), Scienza
della Politica (analisi delle
leggi Nazionali ed Europee).
ART.2
- ISCRIZIONE, DIRITTI E DOVERI
a) Possono iscriversi all'Albo
Associativo NAzionale tutti i
laureati in Scienze Politiche
iscritti all'Associazione che
abbiano superato i corsi di
specializzazione predisposti
dall'Associazione sul Management
Politico e l'Euroconsulenza.
b) Tutti i laureati in Scienze
Politiche che abbiano esperienza
documentata di almeno due anni
nei settori di riferimento e che
abbiano superato i corsi a loro
preposti.
c) L'iscritto all'Albo
Associativo Nazionale ha
l'obbligo di attenersi alle
regole imposte dalle leggi
nazionali ed europee che
disciplinano le professioni,
nonché alle disposizioni emanate
dal Comitato Nazionale di
Controllo.
ART. 9
(R.I.N.)
- COMITATO NAZIONALE DI
CONTROLLO
Il C.N.C. è composto da cinque
membri tra gli iscritti
all'Associazione nominati per
tre anni dal Consiglio Direttivo
Nazionale, al suo interno
verranno eletti:
Il PRESIDENTE con il compito di
gestire l'organizzazione e
controfirmare gli atti
deliberativi di tale istituto;
Il SEGRETARIO con il compito di
registrare, controfirmare e
notificare gli atti deliberativi
di tale istituto;
I CONSIGLIERI con il compito di
approvare a maggioranza semplice
gli atti deliberativi;
le attribuzioni del C.N.C. sono:
a) controllo sulla corretta
applicazione delle norme
proposte dall'Albo Associativo
Nazionale;
b) delibera degli eventuali
provvedimenti disciplinari;
c) provvede alla tenuta
dell'Albo Associativo Nazionale,
alle iscrizioni e cancellazioni
degli appartenenti;
d) propone al C.D.N. le quote
annuali previste per
l'iscrizione nella misura dello
stretto necessario per il
mantenimento autonomo di tale
istituto;
e) programma e sviluppa previa
approvazione del C.D.N. tutte
quelle attività necessarie al
miglior inserimento
professionale degli
appartenenti.
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