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L'Associazione Nazionale dei Dottori in Scienze Politiche nasce il 26 Gennaio 1996 con l'obiettivo di promuovere tutte quelle attività necessarie alla RAPPRESENTANZA, all' ASSISTENZA ed al PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALE del Laureato in Scienze Politiche.

 

 

 

   


STATUTO NAZIONALE     


Associazione Nazionale dei Dottori in Scienze Politiche


Art.1) - E’ Costituita, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, una Associazione denominata: “A.N.DO.S.P. - Associazione Nazionale dei Dottori in scienze Politiche”.
Art2) - La sede é in Roma, in via del Castro Pretorio N.32.
Art.3) - La durata dell’Associazione é illimitata nel tempo.
Art.4) - La finalità dell’Associazione é quella di promuovere e svolgere tutte quelle attività necessarie all’assistenza, al perfezionamento professionale ed all’indirizzo occupazionale dei Dottori in Scienze Politiche.
Art.5) - l’Associazione é una Associazione apolitica e non ha scopo di lucro; per raggiungere le proprie finalità organizza, promuove e coordina tutte quelle iniziative ed attività che riterrà opportune ai fini del raggiungimento dei propri scopi.
Art.6) - L’Associazione si finanza con:
a) le quote dei soci, fissate annualmente dal Consiglio Direttivo;
b) eventuali contributi da parte di Enti pubblici e privati;
e) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti da parte di persone fisiche o giuridiche;
d) i proventi di gestione ;
e) ogni altro provento comunque conseguito.
Art.7) - Il fondo di costituzione é costituito dalle contribuzioni che gli associati
fondatori fanno alla costituzione della presente Associazione.
Art.8) - Possono far parte dell’Associazione tutti coloro i quali abbiano interesse a
sostenere le finalità sociali, siano essi Enti, Associazioni, Società o persone fisiche.
Art.9) - Ogni Socio si impegna ad osservare il presente Statuto in ogni sua parte ed a corrispondere la quota associativa annuale
Art.1O) - I Soci dell’Associazione vengono distinti in:
a) Soci effettivi: sono tutti coloro i quali saranno ammessi al Consiglio Direttivo e avranno diritto di voto in Assemblea. I Soci fondatori sono considerati Soci effettivi;
b) Soci aderenti: sono tutti coloro che godono dei servizi associativi per una durata delimitata nel tempo e rinnovabile e che non svolgono attività direttamente connesse alla gestione amministrativa dell’Associazione.
e) Soci onorari: sono persone fisiche proposte da membri del Consiglio Direttivo ed elette a maggioranza dell’Assemblea dei Soci per particolari benemerenze nello specifico ambito della finalità dell’Associazione.
L’ammissione dei Soci effettivi é deliberata del Consiglio Direttivo su domanda degli interessati.
Art.11) - Ogni Socio effettivo da almeno tre mesi ha diritto di voto nell’Assemblea dei Soci, Purché in regola con il pagamento della quota associativa annua stabilita dal Consiglio Direttivo.
Art.12) - Il Socio effettivo che intende dimettersi deve inviare lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno sociale. Il Socio, al momento della
cessazione del rapporto associativo, non ha diritto al rimborso dei contributi né all’abbuono di quelli dovuti, per l’esercizio in corso.
Art.13) - Un Socio, con delibera del Consiglio Direttivo, potrà essere radiato per indegnità o per svolgimento di attività incompatibili con gli scopi dell’Associazione; il Socio entro quindici giorni dalla notifica della delibera di radiazione ed avverso la stessa, potrà ricorrere al giudizio inappellabile dell’Assemblea.
Art.14) - Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) organi periferici che potranno essere costituiti, previa delibera assembleare, qualora fosse vantaggioso per il raggiungimento degli scopi sociali un decentramento delle attività amministrative.

Art.15) - L’Assemblea dei Soci é formata da tutti i Soci effettivi in regola con il pagamento della quota annua. Il Presidente del Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea di tutti i Soci una volta all’anno, ogni qualvolta lo ritenga necessario e su richiesta di almeno un terzo dei Soci effettivi. L’Assemblea é presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. Essa é regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Soci effettivi; in seconda convocazione qualunque ne sia il numero. Ogni Socio effettivo può essere portatore di un massimo di due deleghe.
L’Assemblea delibera a maggioranza semplice, con i voti dei soli Soci effettivi. Per modificare lo statuto dell’Associazione, é necessario che l’Assemblea generale, sia in prima che in seconda convocazione, sia costituita e deliberi con il voto favorevole dei due terzi di tutti i soci aventi diritto di voto.
Art.16) - Compiti dell’Assemblea dei Soci sono:
1. indicare gli indirizzi generali della attività annuali;
2. approvare i bilanci;
3. ratificare l’ammissione, dimissioni e radiazione dei Soci;
4. ratificare l’entità delle quote annuali di Associazione;
5. determinare, all’atto di approvazione del bilancio, i compensi dovuti alle cariche istituzionali;
6. deliberare eventuali modifiche allo statuto;
7. deliberare lo scioglimento dell’Associazione e le modalità della sua liquidazione.

Art.17) - L’assemblea dei Soci elegge ogni quattro anni tra i Soci effettivi, con votazioni a scrutinio segreto, i membri del Consiglio Direttivo che si compone di un minimo di tre membri.
Successivamente, tra gli eletti, si procede alla elezione di un Presidente, di un Vice Presidente e di un Segretario. Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente o un terzo dei suoi membri lo ritenga necessario. Il Consiglio Direttivo deve essere convocato, anche per via telefonica, almeno due giorni prima della data fissata. Per la validità delle deliberazioni é necessaria la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. L’Assemblea dei Soci può, in qualunque momento, senza procedere a modifica del presente statuto, aumentare il numero iniziale dei componenti il Consiglio Direttivo, che dovrà comunque essere di numero dispari, fissando all’uopo, le relative funzioni ed eleggendo contestualmente i soci effettivi preposti a ricoprire i posti determinanti da tale aumento
I membri neo eletti rimarranno in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo, di cui entrano a far parte.
Art.18) - Compiti del Consiglio direttivo sono:
1. deliberare sui programmi di attività annuale sulla base degli indirizzi dati all’Assemblea;
2. predisporre bilanci e consuntivi e proporre le quote associative annuali;
3. deliberare l’ammissione di nuovi Soci effettivi;
4. deliberare i provvedimenti disciplinari;
5. deliberare sull’amministrazione corrente e sul patrimonio sociale;
6. convocare l’Assemblea dei Soci predisponendo ordini del giorno e relazioni scritte da inviare all’atto della convocazione;
7. procedere all’assunzione di impiegati e dipendenti;
8 .determinare la retribuzione di impiegati e dipendenti


Art.19) - La firma e la rappresentanza, di fronte ai terzi ed in giudizio, spetta al
Presidente del Consiglio Direttivo, o, in sua assenza, previa delega, al VicePresidente

Art.2O) - Nessuno è autorizzato ad agire in nome e per conto dell’Associazione senza la previa autorizzazione del Presidente.

Art.21) - Qualsiasi variazione al presente statuto dovrà essere approvata dall’Assemblea dei Soci appositamente convocata e che delibererà secondo le modalità previste dall’art. 15.

Art.22) - Per quanto non espressamente qui riportato, valgono le disposizioni di legge sulle Associazioni non riconosciute.

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REGOLAMENTO INTERNO NAZIONALE
 
      


Il Regolamento ha la funzione di:
a) Interpretare lo Statuto.
b) Spiegare e precisare lo Statuto nelle sue applicazioni.
e) Definire ed organizzare la struttura periferica nei dettagli, fissandone i limiti.

1- REGOLAMENTO INTERNO NAZIONALE (R.I.N.)
1.1- Il R.I.N. é esteso a tutta l’Associazione ed ha priorità assoluta su regole dettate da esigenze locali e predisposte dagli organi periferici.
1.2- Il R.I.N. può essere preso in visione dagli associati con consegna diretta presso gli organi locali, o con richiesta presso la sede Nazionale.
1.3- Il R.I.N. viene rinnovato, modificato in tutto o in parte e integrato con circolari deliberate dal Consiglio Direttivo Nazionale.
1.4- Il R.I.N. si suddivide in titoli e articoli i quali sono in numero variabile.
1.5- Chiunque appartiene all’Associazione ha l’obbligo di osservare il Regolamento senza contestano, comunque tutti gli associati hanno la possibilità di segnalare eventuali correttivi o miglioramenti in forma scritta presso la Sede Nazionale.

2- DIVISIONE TERRITORIALE

2.1- Territorio Italiano
Responsabile Giuridico: Presidente Nazionale.
Responsabile Organizzativo: Consiglio Direttivo Nazionale (C.D.N.).
2.2- Coordinamento Aree Regionali .
Comprende il Territorio di più Regioni suddivise in aree di riferimento :
Coordinamento Area nord- ovest (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta );
Coordinamento Area nord (Lombardia , Emilia- Romagna,Toscana) ;
Coordinamento Area nord- est (Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia );
Coordinamento Area centrale ( Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise);
Coordinamento Area sud- insulare (Campania, Basilicata , Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna);
Responsabile organizzativo: Coordinatore Area Regionale (Co .a. Re)

2.3- Coordinamento Provinciale (C.P.).
Comprende il territorio della Provincia e i Coordinamenti Territoriali.
Responsabile Organizzativo: Coordinatore Provinciale (Co. Pro.)

2.4- Coordinamento Territoriale (C.T.).
Comprende il territorio stabilito dal C.P. in base alle esigenze organizzative della
Provincia.
Responsabile Organizzativo: Coordinatore Territoriale (Co. Te.)

3- STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE

3.1- Organigramma Amministrativo:
a) Assemblea Nazionale (A.N.).
b) Consiglio Direttivo Nazionale (C.D.N.).
e) Assemblea Coordinamento Area Regionale (A.C.A. R.).
d) Assemblea Coordinamento Provinciale (A.C.P.).


3.2- Organigramma Operativo.
a) Consiglio Direttivo Nazionale (C.D.N.).
b) Presidente Nazionale (P. N.).
e) Vice Presidente Nazionale (V.P.N.).
d) Segretario Nazionale (S.N.).
e) Coordinatore Area Regionale (Co. a .Re.).
f) Coordinatore Provinciale (Co. Pro.).
g) Coordinatore Territoriale (Co. Te.).



3.3.- Organismi Ausiliari.
a). Centro Studi Nazionale (C.S.N.).
b). Comitato Nazionale di Controllo (C.N.C.)
c). Commissari Straordinari



3.4- Organismi di Consulenza
a). Consulenti esterni attività di settore
b). Comitato Nazionale Formazione e Lavoro
c). Comitato Nazionale Strategie e Sviluppo


4- FUNZIONE ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI
4.1- L’Assemblea Nazionale è regolata dagli art. 15, 16 e 17 dello Statuto Nazionale ed ha competenza su tutto il territorio Nazionale.
4.2- Il Consiglio Direttivo Nazionale é regolato dagli art. 17,18 dello Statuto
Nazionale ed ha competenza su tutto il territorio Nazionale. elegge il Consiglio
Direttivo Nazionale.
4.3- Assemblea del Coordinamento Area Regionale (A.C.A.R.).
E’ l’Organo sovrano della Regione ed elegge il Consiglio direttivo del Coordinamento
Area Regionale (C.D.C A.R.).
L’Assemblea viene convocata dal Co .a .Re. in carica anche con una semplice telefonata. L’Assemblea é regolarmente insediata in prima convocazione con la presenza di almeno i 2/3 dei Delegati del C.P.. In seconda convocazione indipendentemente dai numero dei presenti. Là Seconda convocazione si deve tenere entro e non oltre le 48 ore successive; assume la Presidenza dell’Assemblea il Co. A. Re..
4.4- Consiglio Direttivo del Coordinamento Area Regionale (C.D.C.A.R.).
a) Ogni delegato Provinciale si può candidare a membro del C.D.C.A.R., viene eletto chi ha ottenuto il maggior numero di voti. Ogni delegato può esprimere una preferenza, con voto segreto, indicando nome e cognome del prescelto.
In caso di parità di voti, viene eletto il più anziano in ordine di tempo iscritto all’Associazione.
b) Il C.D.C.A..R. rimane in carica 36 mesi salvo sospensione ed eventuale commissariamento per gravi motivi, sia di ordine amministrativo che per divergenze con lo spirito associativo.
Altresì decade qualora i 2/3 dei membri del C.D.C.A.R. rassegnassero le dimissioni inviandole per iscritto al Presidente Nazionale ed in copia al Segretario del C. A.R..

4.5- Assemblea del Coordinamento Provinciale (A.C.P.).
E’ l’Organo sovrano della Provincia e viene convocata dal Co. Pro. L’Assemblea é regolarmente insediata con la presenza di 1/3 degli iscritti.
Il verbale con l’elenco dei presenti e lo svolgimento della Assemblea sarà redatta da un segretario che sarà nominato per la circostanza. Ogni verbale deve essere firmato da almeno la metà dei partecipanti e trasmesso in fotocopia o via fax alla Presidenza Nazionale.
L’A.C.P. ha il compito di eleggere 4 Delegati per I’A.C.A.R..
5- FUNZIONE ED ORGANIZZAZIONE DEGLI ORGANI OPERATIVI
51- Presidente Nazionale.
a) Rappresenta Legalmente L’Associazione, le sue funzioni sono regolate dagli art. 15, 17, 19 e 20 dello Statuto Nazionale.
b) Ha la facoltà di nominare dei Consiglieri alla Presidenza fra gli iscritti in numero non superiore a 4.
Dirige il giornale di categoria ANDOSP informazione e nomina i responsabili di struttura con ratifica del C.D.N.
Può nominare dei Consulenti Esterni in tutti quei settori che si ritenga necessario. Altresì ha il compito di nominare il Direttore Generale del C.S.N. con ratifica del
C.D.N..
c) In prima nomina insedia i coordinamenti periferici, Regionali e Provinciali. Tali nomine debbono essere ratificate con delibera del C.D.N. e durano in carica 15 mesi entro i quali il coordinatore in carica deve provvedere all’organizzazione definitiva.
d) Nomina i Commissari Straordinari con ratifìca del C.D.N..
5.2- Vice Presidente Nazionale.
Assiste il Presidente ed in caso suo impedimento, e previa delega, lo sostituisce con gli stessi poteri.
5.3- Segretario Nazionale.
Ha il compito di controllare la situazione contabile, detiene i registri ufficiali, firma congiuntamente al Presidente le domande di ammissione dei Soci, provvede alla firma corrispondente corrente e svolge ogni altro compito a lui demandato dalla Presidenza.
5.4- Coordinatore Area Regionale Pro-tempore.
a) E’ indicato in prima nomina dal Presidente Nazionale con ratifica del C.D.N.
b) Il Co .a. Re. ha il compito di rappresentanza dell’Associazione per le aree di competenza e quindi può stabilire rapporti con gli organismi Pubblici e Privati a questo livello.
Qualunque tipo di accordo deve essere formalizzato per iscritto.
e) Il Co. a. Re. ha la funzione di sviluppare il Coordinamento fino alla costituzione definitiva., inoltre ha il compito:
I) Promuovere l’attività associativa nell’ambito dell’Area Regionale.
II) Coordinare l’attività del Co. Pro.
III) Gestire i contributi Regionali con l’obbligo di rispettare le direttive del C.D.N..
IV) Intrattenere rapporti con la struttura Universitaria di riferimento.
V) Attuare tutte quelle iniziative per rendere efficace l’attività dell’Associazione nell’ambito dell’area Regionale (Congressi, Attività di Propaganda, Masters, Corsi di formazione .
Interventi sui Mass-Media locali con argomentazioni esclusivamente mirate alle iniziative dell’Associazione e alle varie problematiche della categoria.
Per i rapporti con i Mass-Media Nazionali gli interventi devono essere preventivamente accordati con la Presidenza Nazionale.
d) Alla fine ogni anno solare, entro e non oltre il 30 gennaio dell’anno successivo
deve inviare al C.D.N.:
I) Rendiconto delle attività associative Regionali.
II) Il) Organizzazione del C.A. R., C.P. e C. T..
III) Tutti i Verbali del C.D.C.A.R..
IV) Modifiche di assetto e competenze.
V) Raccolta cronologica degli interventi sui Mass-Media.
VI) Rendiconto economico relativo all’anno precedente che deve essere approvato dal
C.D.C.A R..
e) Il Co. a. Re. nomina il.Vice Coordinatore che lo sostituisce con le stesse funzioni in caso di suo impedimento
Propone la nomina del responsabile del C.S.A R..(Centro Studi Area Regionale)
f) Il Co. a Re. nomina il segretario del C. A.R. che ha il compito di coordinare l’attività burocratica dell’area di riferimento.
I) Redige i libri contabili.
II) Redige il Bilancio consuntivo del C.A. R. aI 3 1.12 di ogni anno.
III) Raccoglie le documentazioni relative alle strutture periferiche.
IV) Redige il libro Verbali dell’ A. C .R. e del C.D.C.A.R..
V) Svolge ogni altro compito a Lui demandato dal Co. a. Re.
5.5- Coordinatore Provinciale Pro-tempore.
a) E’ un iscritto all’Associazione che viene in prima nomina indicato dal Co.a.Re.e ratificato C.D.N.. o in sua assenza dal Presidente Nazionale con ratifica del C.D.N.

b) Il Co. Pro. ha il compito di:
I) Nominare il Vice Coordinatore Provinciale.
Il) Coordinare l’attività della propria Provincia.
III) Nominare i Coordinatori Territoriali e dare loro territorio di riferimento.
IV) Prendere accordi e contattare Enti ed Organismi eventuali contributi.
Tutti i rapporti devono essere formalizzati per iscritto.

V) Istituire i rapporti con i Mass-Media Locali. Tali rapporti possono essere presi indipendentemente da autorizzazioni superiori, fermo restando che gli argomenti trattati non devono in nessun modo intaccare quelli che sono i principi e lo scopo associativo.
VI) Inviare ogni 6 mesi 30.06 e 3 1.12 al C.D.C.A.R. o in sua assenza al C.D.N.:

a) Organizzazione del Coordinamento Provinciale.
b) Nominativi dei Coordinatori Territoriali e territori di riferimento.
e) Attività svolte.
d) Gestione di Cassa.
e) verbali delle riunioni in fotocopia o via Fax al C.D.C.R. o in sua assenza al C.D.N.
Per tutti gli altri incarichi valgono le disposizioni relative al C.R..

5. 6- Coordinatore Territoriale.
a) E’ il responsabile del territorio di riferimento assegnatogli dal C.P..
b) Dura in carica 15 mesi e comunque fino a revoca scritta o dimissioni.
c) Viene nominato dal Co. Pro.
d) La sua funzione è di:
1) Organizzare sul territorio di competenza tutte quelle iniziative per rendere efficace l’attività dell’Associazione.
lI) Informare gli associati sulle attività associative dando loro un supporto di consulenze.
III) Operare all’interno dell’Università di riferimento intrattenendo rapporti di segreterie, altresì intrattenere rapporti con Associazioni ed Enti Locali.
IV) Per ogni altra iniziativa che non rientri nel proprio ruolo bisogna fare riferimento al Co. Pro..
5. 7- I coordinamenti periferici Regionali e Provinciali per la loro costituzione definitiva devono necessariamente rientrare nei parametri stabiliti dal C.D.N..
I) Numero minimo di iscritti per Coordinamento Provinciale stabiliti in base a tabulati
Provinciali di riferimento, con delibere del C.D.N. specifiche per ogni Regione.
II) Applicazione massimale degli art. 5.4, 5.5, 5.6 del R.I.N..
III) Costituzione attraverso Statuti periferici e autonomia amministrativa e patrimoniale.

6- DISTRIBUZIONE DEI CONTRIBUTI NELLA FASE DI COSTITUZIONE

6.1- I contributi corrisposti da istituzioni, enti, università, organismi privati etc. vengono riscossi dalla sede nazionale che li ripartisce in misura non inferiore al 40% ai coordinamenti periferici delle Aree Regionali in fase di costituzione.
6.2- Le quote associative vengono distribuite agli organi periferici provinciali, regolarmente strutturati ed insediati, in misura del 40% della somma totale degli aderenti della provincia stessa.
I Coordinamenti Provinciali in fase di costituzione hanno l’obbligo di versare il 40% delle proprie spettanze al Coordinamento Area Regionale provvisorio.

La gestione economica e finanziaria dei fondi quota e dei contributi deve essere
finalizzata esclusivamente per lo sviluppo di quelli che sono gli obiettivi associativi.

7- ORGANISMI AUSILIARI
7.1- L’A.N.DO.S.P. ha istituito presso la sede Nazionale il C.S.N. che ha il compito di coordinare:
a) La struttura organizzativa del servizio “DATA BANK”.
b) Il servizio informazione studenti.
c) Editoria promozionale.
d) Ricerca
e) L’organizzazione di congressi, forum, dibattiti e tutte le attività culturali della categoria
f) L’organizzazione di un comitato di studi per la costituzione dell’ Associazione Europea.

7.2 - Struttura e organizzazione.
a) Il C.S.N. è coordinato da un Direttore Generale nominato tra gli appartenenti della Associazione o tra personalità con particolare competenza nel settore.
Viene nominato dal Presidente Nazionale con delibera al C.D.N..
b) Il Direttore Generale ha il compito di organizzare e strutturare tutte le attività del
C.S.N..
Può nominare due Vice Direttore e due consiglieri tra gli iscritti all’Associazione.

7.3-Gestione finanziaria del C.S.N .
E’ controllata dal C.D.N. e rientra nelle attività associative di bilancio Nazionale .

7.4- Il C.D.N. stabilisce con apposite delibere le spettanze sui fondi e le percentuali di competenza del C.S.N.
7.5- Per tutto ciò non riportato sul C.S.N. il C.D.N. interverrà di volta in volta attraverso delibere specifiche.
8- COMITATO NAZIONALE DI CONTROLLO
Il C.N.C. è composto da cinque membri tra gli iscritti all’Associazione nominati per tre anni dal Consiglio Direttivo Nazionale, al suo interno verranno eletti:
8.1-IL PRESIDENTE con il compito di gestire l’organizzazione e controfirmare gli atti deliberativi di questo istituto;
8.2-IL SEGRETARIO con il compito di registrare , controfirmare e notificare gli atti deliberativi di tale istituto.;
8.2-I CONSIGLIERI con il compito a maggioranza semplice gli atti deliberativi;
le attribuzioni del C.N.C. sono:
a) controllo sulla corretta applicazione delle norme proposte dall’Albo Associativo Nazionale;
b) delibera degli eventuali provvedimenti disciplinari;
c) provvede alla tenuta dell’Albo Associativo Nazionale, alle iscrizioni e cancellazioni degli appartenenti;
d) propone al C.D.N. le quote annuali previste per l’iscrizione nella misura dello stretto necessario per il mantenimento autonomo di tale istituto;
e) programma e sviluppa previa approvazione del C.D.N. tutte quelle attività necessarie al miglior inserimento professionale degli appartenenti.
9 COMMISSARI STRAORDINARI
9.1- I Commissari Straordinari vengono nominati dal Presidente Nazionale con ratifica del C.D.N. fra gli iscritti dell’Associazione ed hanno il compito di sostituire, per un periodo di sei mesi, entro i quali bisogna procedere a nuove elezioni, i Coordinatori Regionali che decadono per gravi motivi di ordine amministrativo che per divergenze con lo spirito associativo.

10.- ORGANISMI DI CONSULENZA
10.1- Consulente esterno
Il Presidente Nazionale per la consulenza su problematiche di tipo economico, politico-sociali, commerciali e tributarie, legali e in tutti quei settori che si ritenga necessario, può nominare dei Consulenti Esterni.
10.1a- La collaborazione dei Consulenti Esterni é a titolo gratuito se non diversamente previsto nel verbale di nomina, e deve essere ratificata con delibera del C.D.N..
10.1b- La nomina di chi si propone alla consulenza é subordinata alla presentazione presso la Presidenza Nazionale di una richiesta scritta.
Nella valutazione hanno priorità i titoli di merito di ogni candidato.
10.2-Comitato Nazionale Formazione e Lavoro
E’ composto da tre membri nominati dal C.D.N. e scelti tra i soci o tra alte personalità del settore. Ha il compito di individuare e proporre attraverso dei programmi annuali, le linee di sviluppo formative e di lavoro per la categoria.
10.3-Comitato Nazionale Strategia e Sviluppo
E’ composto da tre membri nominati dal C.D.N. e scelti tra i soci o tra alte personalità del settore. Ha il compito di proporre le linee strategiche di intervento sulla promozione e sviluppo dell’immagine associativa, attraverso dei programmi annuali di intervento.
10.4- Gli organismi AUSILIARI E CONSILIARI non sono elettivi e possono essere sciolti in ogni momento dal C.D.N . con delibera motivata.

11- ISCRIZIONI, DIRITTI E DOVERI
11.1- Possono iscriversi all ‘Associazione tutti i laureati in Scienze Politiche sul territorio nazionale.
11.2- Tutti coloro che abbiano interesse a sostenere le finalità associative (Enti, Associazioni, Società) vedi art. 8 dello Statuto Nazionale.
11.3- L’iscrizione é altresì aperta agli studenti di tutte le facoltà di Scienze Politiche su tutto il territorio Nazionale, che saranno iscritti nel Registro Nazionale dell’Associazione nella Sezione Studenti.
a) Gli studenti possono usufruire dei servizi associativi a loro preposti.
b) Gli studenti al pari dei dottori possono avere all’interno dell’Associazione cariche rappresentative

12- SIMBOLO DELL’ASSOCIAZIONE
12.1- Il simbolo dell’Associazione consiste nella raffigurazione di un libro aperto visto in prospettiva che si presenta come su un piano leggermente inclinato, con la parte posteriore più alta e ruotata verso destra.
Posta sul libro é rappresentata la figura del globo terrestre visibile a metà, i cui contorni inferiori seguono l’andamento delle pagine del libro. Le due figure costituiscono una sola dove al centro della stessa, il globo terrestre esce dal libro. Si notano l’Europa, parte dell’Asia e dell’Africa. Disposta in posizione ellittica concentrica alla figura, nella porzione superiore del globo, vi é la dicitura “A.N.DO.S.P.”. Esternamente vi è la dicitura Associazione Nazionale Dottori in Scienze Politiche disposta sui 3/4 esterni del simbolo, lasciando libero il quarto inferiore.
I colori sono il bianco sullo sfondo, nero per le scritte ed i contorni, grigio molto chiaro per il mare, grigio scuro per la terra, ed un grigio medio per le parti interne visibili nella copertina del libro.

13.DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

13.1 Tutte le attività Associative fino alla costituzione degli organismi operativi
verranno gestiti dal C.D.N. ,il quale interverrà di volta in volta con specifiche delibere. .

13.2 Tutte le nomine di consulenza e di collaborazione e gli incarichi negli organismi associativi sono a titolo gratuito se non diversamente previsto da apposita delibera del C.D.N. e ratificata in sede di approvazione del bilancio associativo.

13.3 Per tutto ciò non previsto valgono le disposizioni di legge generali sulle Associazioni e quelle dello Statuto Nazionale.

R O M A

Delibera C.D.N. N°2 del 28.10.00

       IL PRESIDENTE
 Dott. Pasquale Rappocciolo



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STATUTO PROVINCIALE



ART.1

Si costituisce il Coordinamento Provinciale dell’Associazione Nazionale dei Dottori in Scienze Politiche

A.N.DO.S.P. di______________________ con sede in______________________________________ organo

Periferico dell’Associazione Nazionale Dei Dottori in Scienze Politiche costituita con un suo statuto in conformità allo Statuto Nazionale ed al Regolamento Interno Nazionale

L’Associazione ha competenza nell’ambito del proprio territorio ed autonomia economica, patrimoniale, funzionale, fiscale e tributaria.
Potrà dotarsi di Partita IVA e Codice Fiscale propri in presenza di autonoma gestione fiscale e patrimoniale

Art.2


Il Coordinamento Provinciale di ______________________ deve svolgere funzione propulsiva nei confronti del l’Associazione Nazionale e seguirne gli indirizzi, demandando alla stessa la realizzazione di iniziative di interesse generale per la categoria con specifico carattere sindacale e di rappresentanza.

ART.3

Il coordinamento ha durata illimitata.
 

ART.4

Sono organi del coordinamento provinciale:
a) Assemblea Provinciale;
b) Consiglio Direttivo Provinciale

4.1 L’ASSEMBLEA PROVINCIALE
1. E’ l’organo sovrano dell’Associazione è formata da tutti i soci effettivi in regola con il pagamento della quota annuale.
2. Il Coordinatore Provinciale convoca l’Assemblea di tutti i Soci effettivi una volta all’anno, ogni qualvolta lo ritenga necessario e su richiesta di almeno un terzo dei Soci effettivi.
3. L’Assemblea è presieduta dal coordinatore Provinciale .Essa è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci effettivi in seconda convocazione qualunque ne sia il numero. L'Assemblea delibera a maggioranza semplice, con i voti dei soli Soci Effettivi. Per modificare lo Statuto, è necessario un intervento deliberativo dell’Assemblea Nazionale su richiesta dei due terzi dei soci aventi diritto al voto.

4.2 Compiti dell’Assemblea dei Soci sono:
1. applicare gli indirizzi generali delle attività annuali impartite della sede nazionale
2. approvare i bilanci,
3. ratificare l’ammissione, dimissioni e radiazione dei Soci;
4. proporre eventuali modifiche dello Statuto;
5. deliberare lo scioglimento dell’Associazione;
6. eleggere ogni trentasei mesi il Consiglio Direttivo del Coordinamento Provinciale;
7. eleggere due rappresentanti per il coordinamento Area Regionale.

4.3 IL CONSIGLIO DIRETTIVO PROVINCIALE.
1. Il Consiglio Direttivo Provinciale si compone di un Presidente (Coordinatore), un Vice Presidente e un Segretario eletti tra i soli membri effettivi oltre ai consiglieri fino ad un numero massimo di_______;
2. Si riunisce una volta al mese ed ogni altra volta che lo convochi il Presidente (Coordinatore) o ne faccia richiesta due dei suoi membri.
3. Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti, per la validità delle deliberazioni è necessario la presenza di almeno tre membri.
4. Predispone i bilanci preventivi e consultivi
5. Delibera l’ammissione dei nuovi Soci effettivi.
6. Delibera i provvedimenti disciplinari.
7. Convoca l’Assemblea dei Soci predisponendo ordini del giorno e relazioni scritte da inviare all’atto della convocazione.
8. procede all’assunzione di impiegati e dipendenti.
9. Determina la retribuzione di impiegati e dipendenti.

ART.5 ORGANIZZAZIONE E COMPITI

5.1 Il Presidente (Coordinatore) del C.D.P. prende il nome di Co.Pro. (Coordinatore Provinciale),ha il potere di firma è rappresenta legalmente l’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, ha il compito di:
1. Coordinare l’attività della propria Provincia.
2. Nominare i Coordinatori Territoriali e assegnare loro il territorio di riferimento previa ratifica del C.D.P.
3. Prendere accordi e contattare Enti ed Organismi per eventuali contributi, tutti i rapporti devono essere formalizzati per iscritto.
4. Istituire rapporti con i mass-media locali, tali rapporti possono essere presi indipendentemente da eventuali autorizzazioni superiori, fermo restando che gli argomenti trattati non devono in nessun modo intaccare quelli che sono i principi e lo scopo Associativo.
5.2Il Vice Presidente (Vice Coordinatore ) assiste il Coordinatore ed in caso di suo impedimento, e previa delega, lo sostituisce con gli stessi poteri.

5.3 Il Segretario del C.D.P. ha il compito di:
1. Inviare ogni anno al C.D.A.R. o in sua assenza al C.D.N.:
a) Organizzazione del Coordinamento Provinciale.
b) Nominativi dei Coordinatori Territoriali e territori di riferimento.
c) Attività svolte.

5.4 Coordinatore Territoriale Regolato dall’Art. 5.6 del R.I.N.

ART 6

Il Coordinamento ha sede al domicilio del Coordinatore Provinciale
pro-tempore e potrà essere trasferito successivamente con delibera del C.D.P. (Consiglio Direttivo Provinciale)

ART.7
DISTRIBUZIONE DEI CONTRIBUTI

7.1- I contributi corrisposti da istituzioni, enti, università, organismi privati etc. vengono riscossi dalla sede periferica provinciale che li ripartisce rispettivamente in misura del 20% ai coordinamenti periferici delle Aree Regionali definitivamente costituite ed in misura del 20% alla sede Nazionale

7.2-Le quote associative possono essere riscosse dalla sede Nazionale e distribuite agli organi periferici di provenienza, regolarmente strutturati ed insediati, in misura del 40% alle sedi Provinciali e in misura del 10% alle Aree Regionali altresì possono essere riscosse dalle sedi Provinciali dotate di autonomia amministrativa attraverso c/c postali o bancari propri con l’obbligo di versare il50% alla sede Nazionale ed il10% ai coordinamenti Aree Regionali.

ART.8
8.1I Masters ed i corsi di formazione autogestiti vengono organizzati dai coordinamenti periferici seguendo le direttive didattiche ed amministrative deliberate dal C.D.N.
1. I contributi versati dai partecipanti vengono riscossi dalle sedi periferiche con l’obbligo di versare alla sede nazionale il 35% della quota di partecipazione
2. Gli attestati di specializzazione vengono rilasciati dalla sede nazionale firmati dal presidente e controfirmati dal direttore dei corsi.
3. La nomina dei docenti della direzione e dell’organizzazione dei corsi è esclusiva del coordinamento periferico e rientrano nel bilancio del coordinamento.

4. Per agevolare il pagamento e nel caso si rendesse necessaria tale esigenza il coordinamento provinciale e previa autorizzazione della sede nazionale, potrà applicare una dilazione sul pagamento della quota attraverso accordi con istituti di credito locali
5. La sede nazionale garantisce il supporto promozionale e pubblicitario dei masters e dei corsi a livello nazionale .
6. Le attività di promozione locale sono a carico degli organismi periferici.
7. Il materiale per le attività didattiche viene fornito dalla sede nazionale.

ART.9 .
ATTIVITA’ DI CONTROLLO
a) La sede nazionale si riserva il controllo sul coretto funzionamento degli organi periferici con la prerogativa dello scioglimento per gravi motivi gestionali e per divergenze con lo spirito associativo
altresì si riserva il controllo sulle attività formative, con l’eventuale inserimento nei corsi durante lo svolgimento, ed in sede di esame, di un delegato Nazionale

ART. 10
Per tutto ciò non previsto valgono le disposizioni di legge generali sulle Associazioni e quelle dello Statuto e del Regolamento Nazionale

Autorizzazione alla costituzione

Il Presidente e legale rappresentante dell’Associazione nazionale dei dottori in scienze politiche (A.N.DO.S.P.) in base all’Art. N°14c dello Statuto Nazionale con delibera AssembleareN°_______e delibera del n_________ del Consiglio Direttivo Nazionale.
DEMANDA
lo svolgimento delle finalità associative al Coordinamento Provinciale di …………… da espletare in ottemperanza alle direttive e a gli indirizzi Nazionali di volta in volta stabiliti e allo Statuto Provinciale
Lo Statuto Provinciale è composto da N°11 ART. più autorizzazione alla costituzione firmata dal responsabile Nazionale e dal responsabile Provinciale che accetta tutte le condizioni ivi riportate.

Il Presidente Nazionale                                                                                                          Il Coordinatore Provinciale

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ALBO ASSOCIATIVO NAZIONALE

 

Premessa

L'Albo Associativo Nazionale ha il compito di garantire e tutelare la professionalità dei propri iscritti, nonché migliorare i meccanismi di funzionamento nel mercato del lavoro favorendo l'incontro tra la domanda e l'offerta nel settore di riferimento.

ART.1 OGGETTO DELLA PROFESSIONE

I Dottori in Scienze Politiche iscritti all'Albo Associativo Nazionale, hanno competenza specialistica nel settore dell'Euroconsulenza e del Management Politico, in particolare formano oggetto della professione:

PER L'EUROCONSULENZA:

a) consulenza e studio di tecniche specializzate nell'area dello sviluppo aziendale (P.M.I.) nel contesto Nazionale ed Europeo, progettazione e sviluppo dei programmi di finanziamento e contribuzione della U.E. ed organismi istituzionali in genere.

b) Consulenza agli organismi istituzionali con valutazione di politica sociale sui fondi di finanziamento dell'Unione Europea.

c) Specializzazione in diritto e legislazione comunitaria, finanza d'impresa, giurisprudenza d'impresa, marketing aziendale, economia del territorio, tecnica professionale.

PER IL MANAGEMENT POLITICO:

a) Consulenza a partiti e movimenti politici, enti ed istituzioni su problematiche di politica elettorale e strategie contestuali.

b) Consulenza specialistica sul Marketing Politico, Psicologia Politica e sociale (gestione dell'immagine, public speaking), Statistica elettorale (analisi statistica contestuale, analisi dei flussi elettorali), Scienza della Politica (analisi delle leggi Nazionali ed Europee).

ART.2 - ISCRIZIONE, DIRITTI E DOVERI

a) Possono iscriversi all'Albo Associativo NAzionale tutti i laureati in Scienze Politiche iscritti all'Associazione che abbiano superato i corsi di specializzazione predisposti dall'Associazione sul Management Politico e l'Euroconsulenza.

b) Tutti i laureati in Scienze Politiche che abbiano esperienza documentata di almeno due anni nei settori di riferimento e che abbiano superato i corsi a loro preposti.

c) L'iscritto all'Albo Associativo Nazionale ha l'obbligo di attenersi alle regole imposte dalle leggi nazionali ed europee che disciplinano le professioni, nonché alle disposizioni emanate dal Comitato Nazionale di Controllo.

ART. 9  (R.I.N.) - COMITATO NAZIONALE DI CONTROLLO

Il C.N.C. è composto da cinque membri tra gli iscritti all'Associazione nominati per tre anni dal Consiglio Direttivo Nazionale, al suo interno verranno eletti:

Il PRESIDENTE con il compito di gestire l'organizzazione e controfirmare gli atti deliberativi di tale istituto;

Il SEGRETARIO con il compito di registrare, controfirmare e notificare gli atti deliberativi di tale istituto;

I CONSIGLIERI con il compito di approvare a maggioranza semplice gli atti deliberativi;

le attribuzioni del C.N.C. sono:

a) controllo sulla corretta applicazione delle norme proposte dall'Albo Associativo Nazionale;

b) delibera degli eventuali provvedimenti disciplinari;

c) provvede alla tenuta dell'Albo Associativo Nazionale, alle iscrizioni e cancellazioni degli appartenenti;

d) propone al C.D.N. le quote annuali previste per l'iscrizione nella misura dello stretto necessario per il mantenimento autonomo di tale istituto;

e) programma e sviluppa previa approvazione del C.D.N. tutte quelle attività necessarie al miglior inserimento professionale degli appartenenti.

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