"Spendo solo due parole
per replicare a Schulz, che è il vero autore
del fallimento clamoroso di D'Alema: sono
bugie e tutta l'Europa lo sa". Queste le
parole del ministro degli Esteri, Franco
Frattini, in risposta al capogruppo del Pse
all'Europarlamento, Martin Schulz, che in
una intervista ha accusato il governo
italiano e il premier Silvio Berlusconi di
aver "fatto cadere la candidatura di Massimo
D'Alema" a Mister Pesc.
Dalle colonne della
Repubblica, infatti, il presidente
dell'eurogruppo socialista al Parlamento
europeo, ha chiaramente attacco l'operato
dell'Italia, poichè sulla nomina, secondo Schulz
''ha prevalso la logica dei governi'' e ''il
governo italiano non ha mai ufficialmente
proposto il nome di D'Alema. Questo e' un
fatto''.
Parole che non
piacciono nemmeno a Bonaiuti che segue la
linea di Frattini: "E' davvero fuori dal
mondo che l'onorevole Schulz tenti di
addossare al Governo italiano la
responsabilità' della mancata nomina del
Presidente D'Alema ad Alto rappresentante
della politica estera dell'Unione europea
quando invece tutti, compreso Schulz, sanno
bene che la scelta e' stata determinata dal
Partito socialista europeo". Ma ormai,
conclude il sottosegretario alla presidenza
del Consiglio, "alle bugie di Schulz credono
soltanto lui e la Repubblica''.
Lo Anche perchè, ai
accoda pure Mario Mauro, presidente dei
deputati del Pdl al Parlamento europeo,
'contrariamente a quanto afferma Martin
Schulz, il sostegno del Governo italiano
alla candidatura di Massimo D'Alema a
Ministro degli esteri europeo non è mai
mancato, lo dimostra inequivocabilmente la
successione degli eventi che hanno portato
alle nomine giovedì scorso''.